Assegni alla famiglia

Assegno di maternità

Di cosa si tratta?

L’assegno di maternità (ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151) viene concesso  dal Comune di Parma ed erogato dall’INPS per ogni figlio nato nell'anno 2020.

L’assegno è destinato alle madri sia in caso di nascita, che di affidamento preadottivo che di adozione nazionale o internazionale

Tale assegno è destinato in misura intera alle madri casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcuna forma di tutela economica di maternità dall’Inps o dal datore di lavoro oppure in quota differenziale alle madri che percepiscono un’indennità inferiore al valore dell’assegno concesso dal Comune.

L'importo dell'assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 01.01.2020 al 31.12.2020 è pari ad euro 348,12 per cinque mensilità e quindi complessive 1.740,60 euro.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

a) Residenza nel Comune di Parma al momento della presentazione della domanda;

b) Età del bambino non superiore a 6 mesi;

c) trovarsi in una delle seguenti condizioni

ü  cittadino italiano o comunitario;

ü  cittadino straniero in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria,   familiare o superstite, o in possesso di permesso di soggiorno per "CASI SPECIALI"

ü  cittadino extracomunitario in possesso di titolo di soggiorno   appartenente ad una delle seguenti tipologie:

ü  cittadino titolare di Permesso di Soggiorno CE per Soggiornanti di lungo periodo in corso di validità ovvero di avere presentato istanza al Questore:

ü  cittadino familiare di cittadino italiano/comunitario o soggiornante di lungo periodo

ü  cittadino che ha soggiornato legalmente in almeno 2 stati membri CE, familiare o superstite; 

ü  cittadino lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria, Turchia, familiare o superstite (Accordo Euromediterraneo);

ü  cittadino titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e familiari (ad esclusione delle categorie previste dal D.Lgs 40/2014) ;

ü  cittadino apolide, familiare o superstite

d) assenza di trattamento economico per il congedo obbligatorio di maternità (che copre di norma dai 2 mesi prima del parto ai 3 mesi dopo la data effettiva del parto) o  con trattamento economico per il congedo di importo inferiore a quello dell’assegno del Comune(in questo caso occorre  fare richiesta per la differenza).

e) nucleo famigliare con ISEE minorenni non  superiore a euro  17.416,66 per l'anno 2020,

Casi particolari:

1) se l'assegno è richiesto dalla madre adottiva occorre distinguere tra:

ü  adozione nazionale: l'adottato non deve avere un'età superiore a sei anni;

ü  adozione internazionale: l'adottato non deve avere un'età superiore a diciotto anni;

2)  se l'assegno è richiesto dalla madre affidataria (solo in caso di affido preadottivo), l’affidato non deve avere un’età superiore a sei anni;

3)  se la madre o l’adottante o l’affidataria è deceduta oppure minorenne, la domanda viene presentata:

ü  dal padre, se il figlio è stato riconosciuto e si trova nella famiglia anagrafica del padre ed è soggetto alla sua potestà, oppure se vi sia affidamento esclusivo al padre;

ü  dal padre, in caso di abbandono del neonato da parte della madre e affidamento esclusivo al padre; inoltre la madre deve risultare residente nel territorio dello Stato al momento del parto;

4) quando la madre è minorenne e non ricorrono le condizioni di cui al punto 3), la domanda è presentata dal tutore o altro legale rappresentante.

5) nel caso in cui la madre abbia partorito dei gemelli, dovrà presentare una domanda di assegno di maternità per ciascun figlio

 

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 2 ) Copia del permesso di soggiorno in corso di validità
    da presentare qualora il richiedente il beneficio sia in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria

  • 3 ) Copia del Codice IBAN su cui effettuare i versamenti a mezzo bonifico bancario
    da presentare qualora si sia optato per il versamento a mezzo bonifico bancario

Modalità di presentazione

A causa dell’emergenza sanitaria Coronavirus che prevede accessi contingentati presso le sedi dei Poli territoriali le Domane degli assegni alla famiglia (Assegno nucleo numeroso e Assegno maternità) possono essere presentate dal 09/03/2020  fino al 31 gennaio dell’anno successivo per gli assegni nucleo numeroso ed entro sei mesi dalla data dell’evento (nascita o adozione) per gli assegni di maternità TRAMITE SEVIZI ONLINE accedendo al  sito del Comune di Parma nella sezione Servizi Sociali  all'indirizzo: http://www.servizi.comune.parma.it  osservando le istruzioni meglio illustrate sulla pagina informativa del sito Servizi On Line del Comune di Parma, ai seguenti link:

https://www.comune.parma.it/welfare/it-IT/Assegno-di-maternita.aspx

https://www.comune.parma.it/welfare/it-IT/Assegno-famiglie-numerose.aspx

 

Per la presentazione online delle domande degli assegni alla famiglia occorre autenticarsi utilizzando le credenziali SPID

 

Se non si è in possesso di nessuna credenziale di accesso è necessario richiedere le credenziali SPID, come sottoindicato:

Registrarsi online sul sito http://www.servizi.comune.parma.it/ nella sezione “Credenziali SPID”.

Durante la registrazione verrà richiesta scansione fronte-retro di un documento di riconoscimento e della tessera sanitaria. La tessera sanitaria e il documento di riconoscimento devono essere in corso di validità, quindi NON SCADUTI. Non vale il documento provvisorio rilasciato in attesa dell'emissione della tessera sanitaria definitiva. Si precisa che la procedura richiede tra i dati obbligatori un indirizzo email valido ed un numero di cellulare.

Fino a che non saranno cessate le misure previste per la prevenzione del contagio da coronavirus COVID-19, con la conseguente chiusura degli sportello comunali, è possibile utilizzare la modalità di identificazione a vista da remoto. La nuova modalità, realizzata da LepidaScpA, è gratuita nel periodo emergenza coronavirus. E’ una misura a salvaguardia dei cittadini che rientra nelle disposizioni urgenti per ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio e poter usufruire di tanti servizi online.

L’identificazione a vista da remoto della persona che richiede un’identità SPID-LepidaID viene effettuata a distanza tramite strumenti di registrazione audio/video nel rispetto delle normative.

La procedura prevede l’utilizzo del sistema telematico Google Meet, che garantisce un elevato livello di usabilità ed accessibilità da parte dell’utente: è immediato e semplice da utilizzare, basta infatti cliccare su un link inviato da Lepida ScpA.

Si ricorda inoltre che è possibile ottenere SPID anche da altri gestori, i quali offrono altre modalità di rilascio. Maggiori info sul sito www.spid.gov.it.

Una volta in possesso delle credenziali di accesso (SPID)  si può procedere alla presentazione della domanda online.

Al termine della compilazione il sistema produrrà una ricevuta, in formato PDF, con numero di protocollo che attesta l’avvenuto inoltro della domanda che, verrà inviata, contestualmente, anche l’indirizzo mail indicato nella domanda.

Si precisa che la mancata ricezione della mail, contenente la ricevuta ed il relativo numero di protocollo, indica che la pratica non è andata a buon fine, quindi necessario verificare la corretta compilazione e invio della domanda.



A causa dell’emergenza sanitaria Coronavirus che prevede accessi contingentati presso le sedi dei Poli territoriali le Domane per l'anno 2020 possono essere presentate dal 09 marzo 2020 entro sei mesi dalla data dell’evento (nascita o adozione) TRAMITE SEVIZI ONLINE accedendo al  sito del Comune di Parma nella sezione Servizi Sociali  all'indirizzo: http://www.servizi.comune.parma.it  osservando le istruzioni meglio illustrate sulla pagina informativa del sito Servizi On Line del Comune di Parma, al seguentelink:

https://www.comune.parma.it/welfare/it-IT/Assegno-di-maternita.aspx

 

Per la presentazione online delle domande occorre autenticarsi utilizzando le credenziali SPID

 

Se non si è in possesso di nessuna credenziale di accesso è necessario richiedere le credenziali SPID, come sottoindicato:

Registrarsi online sul sito http://www.servizi.comune.parma.it/ nella sezione “Credenziali SPID”.

Durante la registrazione verrà richiesta scansione fronte-retro di un documento di riconoscimento e della tessera sanitaria. La tessera sanitaria e il documento di riconoscimento devono essere in corso di validità, quindi NON SCADUTI. Non vale il documento provvisorio rilasciato in attesa dell'emissione della tessera sanitaria definitiva. Si precisa che la procedura richiede tra i dati obbligatori un indirizzo email valido ed un numero di cellulare.

Fino a che non saranno cessate le misure previste per la prevenzione del contagio da coronavirus COVID-19, con la conseguente chiusura degli sportello comunali, è possibile utilizzare la modalità di identificazione a vista da remoto. La nuova modalità, realizzata da LepidaScpA, è gratuita nel periodo emergenza coronavirus. E’ una misura a salvaguardia dei cittadini che rientra nelle disposizioni urgenti per ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio e poter usufruire di tanti servizi online.

L’identificazione a vista da remoto della persona che richiede un’identità SPID-LepidaID viene effettuata a distanza tramite strumenti di registrazione audio/video nel rispetto delle normative.

La procedura prevede l’utilizzo del sistema telematico Google Meet, che garantisce un elevato livello di usabilità ed accessibilità da parte dell’utente: è immediato e semplice da utilizzare, basta infatti cliccare su un link inviato da Lepida ScpA.

Si ricorda inoltre che è possibile ottenere SPID anche da altri gestori, i quali offrono altre modalità di rilascio. Maggiori info sul sito www.spid.gov.it.

Una volta in possesso delle credenziali di accesso (SPID)  si può procedere alla presentazione della domanda online.

Al termine della compilazione il sistema produrrà una ricevuta, in formato PDF, con numero di protocollo che attesta l’avvenuto inoltro della domanda che, verrà inviata, contestualmente, anche l’indirizzo mail indicato nella domanda.

Si precisa che la mancata ricezione della mail, contenente la ricevuta ed il relativo numero di protocollo, indica che la pratica non è andata a buon fine, quindi necessario verificare la corretta compilazione e invio della domanda.

 

Qual è la tempistica del procedimento?

Il Comune controlla la sussistenza di tutti i requisiti nei trenta giorni successivi alla presentazione della domanda.
In caso di concessione, trasmette all’INPS i dati necessari per il pagamento.

ITER PROCEDURALE
Il richiedente, dovrà compilare in ogni sua parte  la domanda contenente gli elementi necessari alla verifica dei requisiti per l’attestazione degli stessi.
L’operatore di sportello, se la pratica è completa, attesta che il cittadino ha dichiarato il possesso dei requisiti per la concessione, con il calcolo del beneficio.
La comunicazione all’INPS  per l’erogazione è effettuata dal Comune a conclusione dei successivi controlli con esito positivo sulla domanda.

Qualora invece dai controlli emerga la non veridicità del contenuto delle autocertificazioni, si procederà alla revoca del beneficio.

ATTENZIONE: nel caso la/il richiedente sia ancora in attesa del rilascio del permesso di soggiorno (vedi sopra), la trasmissione ad INPS avverrà soltanto dopo la registrazione  del titolo di soggiorno valido per l'accesso alla misura (e della conseguente registrazione della dichiarazione di dimora abituale)

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Nessun adempimento richiesto.

Nessun costo.

nessun costo

Data inizio validità : 15/05/2020
Ultimo aggiornamento : 16/05/2020
Riferimenti normativi
  1. Legge 23 dicembre 1998, n. 448 "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo"
  2. Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri 25 maggio 2001, n. 337 "Regolamento recante modifiche al Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 21 dicembre 2000, n. 452, in materia di assegni di maternità e per nuclei familiari con tre figli minori"
  3. Decreto Ministeriale 18 gennaio 2002, n. 34 "Regolamento recante modifiche al Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n. 337, in materia di assegni di maternità e per nuclei familiari con tre figli minori"
  4. Legge 17 maggio 1999, n. 144 "Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonchè disposizioni per il riordino degli Enti previdenziali"
  5. Decreto Ministeriale 15 luglio 1999, n. 306 "Regolamento concernente disposizioni per gli assegni per il nucleo familiare e di maternità, a norma degli artt. 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448, come modificati dalla Legge 17 maggio 1999, n. 144"
  6. Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2000, n. 452 "Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell'articolo 49 della Legge 22 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448"
  7. Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53"
  8. Decreto legislativo 19 novembre 2007 n. 251 Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi
    terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione
    internazionale, nonchè norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta
  9. GU SERIE GENERALE N. 40 del 18 febbraio 2020.

    GU serie generale n. 40 del 18/02/2020

  10. Circolare n.31 - Direzione Centrale Prestazioni e Sostegno al Reddito
    Misure Assegni nucleo e Assegni maternità anno 2020
Numero Unico 0521 40521
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