NOTIZIE / 18.05.17 / CULTURA

La Cattedrale si racconta

Al via martedì 23 maggio un nuovo ciclo di incontri a Palazzo del Governatore dedicati alla storia e all’arte del Duomo.

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La storia, l’arte e la memoria della vita quotidiana, fra spiritualità e cultura laica: da più di novecento anni il Duomo di Parma non è solo un imponente e prezioso monumento, ma anche il testimone delle vicende della nostra città.

In occasione delle celebrazioni dei 2200 anni della fondazione di Parma, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma propone, dopo il successo di “Il Battistero si svela”, il nuovo ciclo di incontri “La Cattedrale si racconta”, che offrirà al pubblico nuovi sguardi su questo luogo simbolo della città.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione dalle Biblioteche del Comune di Parma, la Fabbriceria della Basilica Cattedrale, la Diocesi di Parma e CNA Parma, si articola in quattro incontri presso l’Auditorium di Palazzo del Governatore, ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Il ciclo parte con la rievocazione della vita quotidiana dentro e intorno alla Cattedrale fra il XII e il XVI secolo, per continuare con un incontro dedicato agli affreschi realizzati da Lattanzio Gambara che decorano splendidamente la navata centrale del Duomo; si prosegue con un approfondimento sulla cupola di Correggio, capolavoro che rende la nostra Cattedrale unica e conosciuta a livello mondiale. La rassegna si conclude con un ritorno al presente, grazie al racconto dei curatori dei restauri della cripta, della facciata e della torre campanaria, che hanno restituito il Duomo alla sua piena bellezza.

La formula di conferenze divulgative, ma tenute da studiosi di alto livello, permette di coinvolgere un vasto pubblico, che comprende chiunque ami Parma e il suo patrimonio storico e artistico.

Arricchisce gli incontri l’utilizzo di immagini inedite e preziose, come le ricostruzioni realizzate da Cineca, che restituiscono l’aspetto dell’interno della Cattedrale nel periodo antelamico, il patrimonio iconografico della Fabbriceria della Cattedrale, e le testimonianze che illustrano i più recenti restauri avvenuti in Duomo.

 

Programma

 

martedì 23 maggio - ore 17.30

La Cattedrale di Parma: architettura, feste religiose e vita cittadina dal XII al XVI secolo

con Fabrizio Tonelli

La cattedrale è stata da sempre uno dei cuori della città e con essa è cambiata. La «prima» cattedrale d’età paleocristiana lasciò il posto alla «seconda» d’età carolingia rimpiazzata a sua volta dalla «terza» d’età romanica, che è l’attuale. Quest’ultima è giunta sì fino a noi, ma l’assetto dello spazio liturgico interno è assai mutato nel corso dei secoli, e solo recenti ricerche hanno permesso di restituire come fosse in origine, al tempo di maestro Nicolò e di Benedetto Antelami. Tante modifiche risposero in parte a nuove norme ecclesiastiche, in parte alla pressione della vita cittadina. Neglette nei libri d’arte, le usanze dei parmigiani nella loro cattedrale sono ben documentate: chiassose e variegate, non sempre spirituali, a tratti sfrenate.

 

Fabrizio Tonelli gruppo di ricerca nARTex. Membro del comitato scientifico della mostra Vivere il Medioevo. Parma al tempo della cattedrale (2004). Docente di Storia dell’architettura all’Università di Parma dal 2002 al 2012.

 

martedì 30 maggio - ore 17.30

Profeti, visioni e ritratti negli affreschi di Lattanzio Gambara alla Cattedrale di Parma

con Maria Cristina Chiusa e Giovanna Savazzini

Un viaggio nel fitto universo dipinto da Gambara nella navata centrale del Duomo, dove, in un dialogo silente, patriarchi, profeti e notabili accompagnano l’intrecciarsi del racconto di episodi dell’Antico Testamento con le Storie di Cristo. In questo affascinante ciclo pittorico l’artista, pur seguendo le indicazioni dei Fabbricieri, sviluppa un percorso iconografico originale e offre una sapida galleria di ritratti che sembrano desunti da una quotidianità spicciola, resa da note di minuto realismo. L'impresa al duomo di Parma si attesta fra le più alte dell’artista: trovano qui luogo vecchi barbati, volti corrucciati e dall'aria severa, il cui prototipo è comune a più di un'immagine. L'aria di alcuni effigiati, lividamente corrusca, quasi minacciosa, è intonata al vivido realismo che accomuna tutte le creature che popolano l'universo assai umano del Gambara.

 

Maria Cristina Chiusa, specialista della pittura italiana del Quattro e Cinquecento, nel quadro della critica internazionale. È ispettore onorario della Soprintendenza di Parma. Ha svolto attività di ricerca e di insegnamento presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.

Giovanna Savazzini è direttrice del Museo Diocesano di Parma

 

mercoledì 14 giugno – ore17.30

Fra le nuvole della cupola: fama e artificio negli affreschi di Correggio

con Maddalena Spagnolo

Gli affreschi della cupola del Duomo di Parma rappresentano il vertice della capacità inventiva del Correggio. Commissione ambita e prestigiosa, assolta dal pittore emiliano nel pieno della maturità artistica e destinata ad una fama imperitura, quest’opera sarà capace di attrarre a Parma artisti, intendenti e viaggiatori da tutta Europa. Tuttavia, a più riprese, la decorazione ha destato anche critiche e perplessità: mai prima di allora una simile libertà compositiva aveva avuto modo di esprimersi in un edificio religioso, discostandosi dalle convenzioni formali e dalle regole del decoro.

Ma cosa rendeva tanto audace la proposta del Correggio? E cosa la rende ancora oggi difficile da classificare al confronto con decorazioni precedenti e coeve? Ripercorrere il filo rosso che lega l’invenzione degli affreschi (le fonti d’ispirazione, i riferimenti culturali) alla sua ricezione (le stroncature e gli elogi) ci permette di entrare nel vivo del dibattito che ha suscitato quella che oggi è riconosciuta come una delle più affascinanti realizzazioni artistiche del Rinascimento.

 

Maddalena Spagnolo è docente di storia dell’arte all’Università Federico II di Napoli. È stata borsista post dottorato e associate researcher presso l’Università di Siena, il Warburg Institute a Londra, la Columbia University a New York, Harvard University, Bibliotheca Hertziana e Kunsthistorisches Institut. Si occupa di arte e critica d’arte del Cinquecento con una particolare attenzione a Correggio, su cui ha scritto un libro e numerosi articoli in riviste italiane e straniere, e alle questioni della ricezione. Ha partecipato alla mostra tenutasi alla Galleria Borghese nel 2008 e a quella presso le Scuderie del Quirinale nel 2016.

 

martedì 20 giugno – ore 17.30

Dalla storia al presente: i restauri della Cattedrale

con Archè Restauri Studio di architettura Bordi Rossi Zarotti in collaborazione con CNA Parma

Il Duomo di Parma, per il suo valore storico artistico e per la complessità dei contenuti architettonici, scultorei e decorativi si configura come una vera e propria fabbrica in continuo divenire, dove ogni epoca storica ha lasciato sia i segni dell'opera di conservazione e di salvaguardia, sia l’arricchimento del patrimonio artistico e semantico. Negli ultimi decenni la Cattedrale di Parma è stata oggetto di un complesso e articolato programma di interventi di restauro dei fronti esterni, volto a salvaguardare una primaria testimonianza d'arte e di storia di epoca medievale. Il restauro della torre campanaria della Cattedrale aggiunge dunque un ulteriore tassello al recupero dell’immagine del Duomo offrendo anche l'occasione per completare quella complessa campagna di studi che ha interessato l'edificio, indagando il cantiere del campanile, pressoché sconosciuto.

 

Arché Restauri SNC si occupa di restauro e conservazione del patrimonio monumentale e beni mobili in ambito nazionale e internazionale, e di attività di collaborazione e docenza presso diverse istituzioni. Tra i numerosi interventi eseguiti negli ultimi anni a Parma si ricordano la Basilica Magistrale della Steccata, Palazzo Vescovile e Basilica Cattedrale.

Studio di architettura Bordi Rossi Zarotti dal 1996 si occupa prevalentemente di restauro e recupero dei beni culturali, di allestimenti museali e svolge attività di studio e ricerca sui temi della storia dell’architettura e del territorio. Fra i recuperi di complessi storici si ricordano il restauro dell’oratorio di Vedole e dell’Aranciaia Ducale di Colorno, della Rocca dei Rossi a San Secondo, del palazzo Vescovile a Parma e, in corso, il restauro del Duomo di Parma e di una porzione del complesso di San Paolo.


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