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Si tenuto questo pomeriggio alla Camera di Commercio dell’Emilia di Parma, il convegno dal titolo “Il futuro del SSN: universale, pubblico, solidale. Dal Ddl delega del Governo alla proposta della società civile”.

Promossa per approfondire i contenuti del disegno di legge delega del Governo e le proposte avanzate dalla società civile, l’iniziativa ha offerto un’importante occasione di confronto sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale e sulle sfide che attendono il sistema pubblico nei prossimi anni.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Michele Guerra, presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Parma, e moderati da Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali e per la salute del Comune di Parma, e da Arnaldo Conforti, direttore di CSV Emilia. Le conclusioni sono state affidate a Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.

Michele Guerra, Presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia di Parma, ha sottolineato: “Abbiamo scelto di organizzare questo convegno nell’ambito del patto sociale, per riflettere sul futuro del nostro sistema sanitario e sull’impatto che il Ddl attualmente in discussione al governo potrebbe produrre. Oggi ci sono qui alcune delle voci più autorevoli in ambito sanitario, non soltanto per la nostra regione ma per il nostro paese. E abbiamo soprattutto una pluralità di corpi sociali che, al di là del mondo della sanità, rappresentano il terzo settore, il sindacato e tutti gli attori che insieme devono contribuire a costruire il futuro della salute nei nostri territori. Per Parma è un’occasione preziosa per fare il punto sullo stato del dibattito intorno a questi temi e per tradurlo nelle potenzialità concrete del nostro territorio”.

“Il confronto di oggi ha confermato il valore del Servizio Sanitario Nazionale come presidio di equità e coesione sociale. Di fronte alle sfide che attendono il sistema sanitario, è fondamentale tutelare il diritto alla salute e garantire una sanità pubblica capace di assicurare pari accesso alle cure. Le istituzioni hanno il compito di promuovere momenti di confronto e partecipazione, affinché le scelte sul futuro della sanità siano condivise e orientate alla qualità e all’accessibilità dei servizi per tutti”. Ha dichiarato Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma.

Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ha commentato: “Le priorità del Servizio Sanitario Nazionale sono garantire un adeguato finanziamento per sostenere e innovare il sistema sanitario. È fondamentale rafforzare l’assistenza territoriale, valorizzando gli investimenti del PNRR e potenziando Case della Comunità e servizi di prossimità. Un’altra esigenza riguarda il personale sanitario, soprattutto infermieri e professionisti dedicati alla gestione della cronicità e della fragilità. Infine, è necessario ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche, migliorando l’organizzazione e l’appropriatezza delle prescrizioni”.

“Come CSV Emilia siamo felici di avere contribuito alla realizzazione di questo importante momento di confronto. Il futuro del Servizio Sanitario Nazionale non può prescindere dal ruolo sussidiario del Terzo Settore e della società civile, pilastri indispensabili per garantire un'autentica universalità, solidarietà ed equità nell'accesso alle cure sul nostro territorio.” Ha commentato Arnaldo Conforti, direttore di CSV Emilia.

Sono intervenuti Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, Nerina Dirindin, presidente dell’Associazione Salute Diritto Fondamentale, e Vasco Errani, presidente dell’Associazione Giovanni Bissoni, che hanno proposto riflessioni e analisi sul futuro della sanità pubblica italiana.

Al centro del dibattito vi sono stati i principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale – universalità, carattere pubblico e solidarietà – e le possibili ricadute delle riforme in discussione sull’accesso alle cure, sull’equità del sistema e sulla sostenibilità dell’assistenza sanitaria. Nel corso dell’incontro è stata richiamata l’attenzione sulle principali criticità che oggi interessano la sanità pubblica, tra cui l’allungamento delle liste d’attesa, la carenza di personale, le disuguaglianze territoriali e il crescente ricorso alla sanità privata.

La riflessione ha inoltre approfondito il tema dell’universalismo e della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, analizzando le prospettive di riforma e le proposte avanzate dalla società civile per rafforzarne il carattere pubblico. Tra gli argomenti affrontati anche l’autonomia differenziata, le deleghe previste dal percorso di riforma e il ruolo della medicina generale, con attenzione alle possibili conseguenze per i cittadini e per l’organizzazione dei servizi sanitari.

L’incontro ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul futuro del SSN e di promuovere un confronto costante tra istituzioni, operatori, associazioni e cittadini per garantire il diritto alla salute e rafforzare un modello sanitario pubblico capace di rispondere ai bisogni della popolazione.

La partecipazione registrata nel corso del pomeriggio ha confermato l’interesse della comunità verso un tema centrale per il benessere delle persone e per la coesione sociale del Paese.

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Ultimo aggiornamento: 17-06-2026, 12:00