NOTIZIE / 01.04.14 / COMMERCIO

Taste of Future, a Parma si gusta il futuro

PARMA. TASTE OF FUTURE, si chiamerà così la prima edizione della manifestazione per candidare la città a diventare la capitale italiana del buon gusto.
Taste of Future

Dal 27 al 29 Giugno, al Palazzo del Governatore, un viaggio nel meglio della nostra tradizione enogastronomica, masterclass, focus e approfondimenti con esperti internazionali in vista di EXPO 2015.

 “Questa iniziativa – ha esordito l’assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Cristiano Casa – sarà un antipasto di EXPO 2015, nella quale verranno rappresentati tutti i nostri prodotti: l’idea è quella di dare la possibilità di degustarli ma anche di partecipare a focus tematici specifici, che valorizzino le produzioni anche fuori dal territorio di Parma, senza però dimenticarci delle nostre competenze e peculiarità”.

“L’obiettivo – ha aggiunto Maurizio Dodi, presidente del Consorzio tutela dei vini dei Colli di Parma – è quello, in un momento di difficoltà economica, di mettere assieme tutte le forze e i talenti, non solo enogastronomici, ma anche culturali, per valorizzare al meglio il territorio”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche, in rappresentanza dell’Università di Parma, i professori Corrado Giacomini e Erasmo Neviani.

Al fermento che caratterizza il mondo del cibo e del vino, agli eventi di degustazione che proliferano nelle varie regioni e province italiane, Parma risponde chiamando a sé un pool di esperti con cui confrontarsi e guardare al futuro. Sarà un Comitato Scientifico interdisciplinare a dettare l’agenda dei temi in discussione nella tavola rotonda che aprirà la due giorni a tutto gusto, un approccio non convenzionale che intende superare la logica autoreferenziale con cui si comunica ancora oggi l’agroalimentare in Italia.

Grandi nomi nel Comitato Scientifico presieduto dal prof. Giorgio Calabrese, Docente di Dietetica e Nutrizione Umana e Membro al Ministero della Salute del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare (C.N.S.A.): l’enologo-scienziato Donato Lanati (www.enosis.it), Ian Domenico D’Agata, corrispondente per Stephen Tanzer, Figaro e Decanter in Italia, Bernard Burtschy, Responsabile Figaro Vin, l’esperto in Digital Communication Marco Massarotto (www.hagakure.it), il trend setter Domenico Fucigna (www.teatrends.it), l’Innovation Strategist Alessandro Garofalo (www.garofalo.it), il prof. Daniele Degl’Innocenti del Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Verona ed il prof. Roberto Dall’Aglio del Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano.

Importanti saranno le riflessioni sul futuro in termini di sistema Italia, sbocchi commerciali, canali profittevoli, new media e nuove modalità nella comunicazione del food & wine. Temi che saranno affrontati durante il convegno di apertura e che rimarranno al centro dei lavori del fitto programma di attività in calendario per il 2015, messo a punto con il contributo del Comitato Scientifico. Sei mesi di attente analisi e riflessioni sul futuro, anche confrontandosi con gli esperti ospiti di EXPO 2015.


Palazzo del Governatore, nel cuore della città, la location designata ad ospitare il primo Salone del buon Gusto che intende valorizzare, in primis, l’offerta enogastronomica di Parma, unica nella sua ricchezza di eccellenze tutte sinonimo di qualità, creatività e artigianalità dell’agroalimentare italiano: i vini dei Colli, il Parmigiano reggiano, il Prosciutto di Parma, il Salame Felino, il Fungo di Borgotaro, il Culatello di Zibello e la Coppa di Parma.

Un articolato calendario di masterclass promosso dai Consorzi di Tutela, creerà momenti di approfondimento, di cultura ma anche di piacere per gli appassionati attraverso focus sul vino e sul cibo.

Si partirà proprio dal vino dei Colli di Parma e dal loro abbinamento ideale con i sapori emiliani, per valorizzare il profilo di un vitigno lontano dalla ribalta ma con grandi potenzialità espressive, si confronterà il Malvasia dei Colli con analoghe produzioni francesi. Una speciale commissione tecnica, presieduta da Ian D’Agata, degusterà a porte chiuse i Malvasia dei Colli, per illustrarne poi pubblicamente i risultati alla fine del Convegno di apertura con l’intento di ritrovarsi entro il successivo biennio e vederne l’evoluzione nel tempo.

Ancora. Candidarsi a rappresentare la capitale italiana del buon gusto significa anche aprirsi al confronto e alla collaborazione con altre realtà del territorio che si sono distinte per la qualità e la salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche locali. Ritroveremo, quindi, a Parma i prodotti vincitori di concorsi organizzati per premiare il meglio del made in Italy.

Questo e altro ancora a PARMA. TASTE OF FUTURE, per lasciarsi tentare dal buono dell’Italia.

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Partecipano | Casa Cristiano

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