Protezione Civile

Rischio chimico e industriale

Per rischio chimico si intende "un’immissione massiva incontrollata nell’ambiente di sostanze chimiche tossiche o nocive, tali da causare danni diretti o indiretti all’uomo, agli animali, alla vegetazione e alle cose".

In riferimento a quanto espresso nella direttiva 96/82/CE (nota come Seveso 2), relativa ai rischi di incidente rilevante connessi con determinate attività industriali, il rischio industriale è la probabilità che si verifichi un incidente rilevante così definito: "un avvenimento, quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di rilievo, connessi ad uno sviluppo incontrollato di un’attività industriale, che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per l’uomo, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e per l’ambiente e che comporti l’uso di una o più sostanze pericolose".

Il recente D.Lgs. 17 agosto 1999, n° 334 “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” ha modificato la normativa e di conseguenza sono in corso gli adempimenti da parte dei gestori degli stabilimenti; uno di questi obblighi prevede la comunicazione a vari Soggetti, tra cui il Sindaco, del rientro nel campo di applicazione del Decreto e la trasmissione del rapporto di sicurezza.

Per quanto riguarda la redazione dei Piani di Emergenza Esterni, che dovranno prevedere il coinvolgimento e l’informazione dei cittadini, viene assegnata al Prefetto, d’intesa con gli enti Locali.

Nel Comune di Parma non erano fino ad aprile 2007 insediati impianti produttivi i cui parametri comportino adempimenti di cui all’art. 8 del citato D.L.vo 334/99, ovvero quelli che presentano i rischi maggiori.

Ad oggi però, la ditta Guazzi Cromature rientra nell’art.6 e le ditte Cromital e Metalcrom nell'art.8, mentre la presenza dello stabilimento Lampogas (art.8) all’interno del comprensorio comunale di Fontevivo, ubicato quasi a ridosso del confine comunale con Parma, comporta un indiretto coinvolgimento di questa Amministrazione nonché una collaterale compartecipazione alle procedure previste per le attività di cui al citato art.8.

 

Si ricorda, inoltre, che sul territorio comunale sono presenti alcune situazioni puntuali in cui sono stati accertati l’accumulo di elevati quantitativi di sostanze pericolose. Tra queste la discarica Metalfer di Porporano e l’area del Cornocchio, nei pressi del forno inceneritore.

 

Le pianificazioni relative ai piani di emergenza esterni delle ditte presenti sul territorio comunale sono scaricabili dal sito della Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Parma al seguente link:

 

http://www.prefettura.it/parma/contenuti/Piani di emergenza di aziende a rischio di incidente rilevante-170276.htm

 

 

ALLEGATI:
Rischi (1)
Numero Unico 0521 40521
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