Ci sono famiglie che affrontano periodi di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana, a causa di lavori instabili, o di relazioni genitori-figli complicate e faticose, o di situazioni di solitudine o lontananza dal paese d’origine. Sono nuclei “in affanno” a cui servirebbe il sostegno di un’altra famiglia che, intervenendo precocemente sui problemi e lavorando sul rafforzamento delle risorse, possa aiutare ad affrontare la complessità e trovare una maggiore serenità.
Alla base di questo progetto c’è un’idea molto semplice che valorizza le esperienze di sostegno e aiuto informale che storicamente sono sempre esistite: una famiglia che vive un periodo critico è affiancata da un’altra ed entrambe si impegnano reciprocamente con la definizione di un patto di solidarietà, per un periodo di tempo definito.
In cosa consiste il progetto
Si tratta di una forma di prossimità basata sullo scambio, la relazione e la reciprocità tra famiglie, in cui tutti i componenti apportano un contributo: ad esempio, il padre può aiutare in piccoli lavori di manutenzione dell’alloggio; il figlio per i compiti scolastici; la madre per le incombenze quotidiane relative alle necessità familiari.
Il progetto è pensato anche per situazioni di aiuto già nate spontaneamente e che possono essere meglio sostenute ed accompagnate.
Chi può farlo
Tutte le famiglie.
Come si accede al percorso
E’ necessario telefonare al Centro per le Famiglie e prendere appuntamento per un primo colloquio.
A seguire sono previsti alcuni incontri per comprendere i contesti di vita del nucleo che necessita di sostegno e concordare le modalità di affiancamento.

Ci sono famiglie che affrontano periodi di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana, a causa di lavori instabili, o di relazioni genitori-figli complicate e faticose, o di situazioni di solitudine o lontananza dal paese d’origine. Sono nuclei “in affanno” a cui servirebbe il sostegno di un’altra famiglia che, intervenendo precocemente sui problemi e lavorando sul rafforzamento delle risorse, possa aiutare ad affrontare la complessità e trovare una maggiore serenità. Alla base di questo progetto c’è un’idea molto semplice che valorizza le esperienze di sostegno e aiuto informale che storicamente sono sempre esistite: una famiglia che vive un periodo critico è affiancata da un’altra ed entrambe si impegnano reciprocamente con la definizione di un patto di solidarietà, per un periodo di tempo definito.

In cosa consiste il progetto

Si tratta di una forma di prossimità basata sullo scambio, la relazione e la reciprocità tra famiglie, in cui tutti i componenti apportano un contributo: ad esempio, il padre può aiutare in piccoli lavori di manutenzione dell’alloggio; il figlio per i compiti scolastici; la madre per le incombenze quotidiane relative alle necessità familiari. Il progetto è pensato anche per situazioni di aiuto già nate spontaneamente e che possono essere meglio sostenute ed accompagnate.

Chi può farlo

Tutte le famiglie.

Come si accede al percorso

E’ necessario telefonare al Centro per le Famiglie e prendere appuntamento per un primo colloquio.A seguire sono previsti alcuni incontri per comprendere i contesti di vita del nucleo che necessita di sostegno e concordare le modalità di affiancamento.