Il Reddito di Cittadinanza, introdotto nel 2019 e riconfermato dalla Legge di Bilancio 2021, è una misura di politica attiva del lavoro per il contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. La misura prevede un sostegno economico, ad integrazione dei redditi già percepiti, associato ad un percorso volto al reinserimento socio- lavorativo che si concretizza nel Patto per il lavoro e nel Patto per l'inclusione sociale. Il Reddito di Cittadinanza dura 18 mesi, e può essere rinnovato per altri 18 dopo un mese dalla scadenza del primo.

Quando il nucleo familiare è composto interamente da persone di età pari o superiore ai 67, la misura assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza e a differenza di quanto avviene per il Reddito di Cittadinanza, non sono previsti adempimenti legati al lavoro per ottenere il beneficio economico. Pertanto, se si possiedono i requisiti, è sufficiente la presentazione della domanda.

I cittadini beneficiari del Reddito o Pensione di Cittadinanza per continuare a godere del sostegno economico, devono procedere al rinnovo dell’Isee per l’anno 2021 entro il 31 gennaio 2021.

Il beneficio economico si compone di due parti:

  • una integra il reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza (7.560 euro per la Pensione di cittadinanza),
  • l’altra, destinata solo a chi è in affitto, incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro (1.800 euro per la Pensione di cittadinanza). È prevista anche una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, qualora sia stato acceso un mutuo: in questo caso l’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può superare 1.800 euro.

L’importo complessivo, sommate le due componenti, non può comunque superare i 9.360 euro annui (780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare.

Il Reddito di Cittadinanza va indicato nell’ISEE 2021 ma non fa reddito, in quanto esente dal pagamento Irpef. La legge 26/2019 specifica inoltre che “ai soli fini dell’accertamento dei requisiti per il mantenimento del Rdc, dal valore dell’ISEE, è sottratto l’ammontare del Rdc percepito dal nucleo beneficiario eventualmente incluso nell’ISEE, rapportato al corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Modalità di presentazione della domanda: 

Le domande possono essere presentate attraverso i seguenti canali: 

  • on line collegandosi all’apposto sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Per informazioni relative all’attivazione dello SPID, consultare il sito www.spid.gov.it;
  • in formato cartaceo presso gli Uffici Postali sull’apposito modulo predisposto dall’Inps, dopo il quinto giorno di ciascun mese;
  • presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) accreditati.

Destinatari e Requisiti per l’accesso:

Il Reddito di Cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, risultano in possesso di determinati requisiti economici, di cittadinanza e di residenza.

Requisiti economici 

Per accedere al reddito di cittadinanza è previsto il rispetto di alcuni requisiti economico-patrimoniali da parte de nucleo familiare:

  • valore ISEE (in corso di validità) non superiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);
  • valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro;
  • valore del patrimonio mobiliare (conti correnti e depositi) non superiore a 6 mila euro per la persona sola, incrementato in base al numero e alla tipologia dei componenti della famiglia, a seconda che si tratti di minori o persone con disabilità;
  • valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro annuimoltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Inoltre:

  • Nessun componente del nucleo familiare deve possedere o disporre di autoveicoli o motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda; sono esclusi i veicoli con agevolazioni fiscali destinati a persone con disabilità.
  • Nessun componente del nucleo familiare deve possedere navi o imbarcazioni da diporto.
  • Chi percepisce l’indennità di disoccupazione (NASpI) oppure altro ammortizzatore per la disoccupazione involontaria, ha diritto al RdC se in possesso dei requisiti previsti dalla misura.
  • Non possono percepire il Reddito di cittadinanza, coloro che nei 12 mesi precedenti alla data della domanda, hanno presentato dimissioni volontarie, fatta eccezione per le dimissioni per giusta causa.

Requisiti di cittadinanza e di residenza

Il richiedente il Reddito o Pensione di cittadinanza dovrà essere alternativamente:

  • Cittadino italiano o comunitario;
  • Familiare di un cittadino italiano, comunitario ovvero titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • Cittadino extra-UE in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso;
  • Titolare di protezione internazionale.

È inoltre necessaria la residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Da ultimo, il richiedente il sussidio non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo e non deve essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per i delitti di cui agli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale.

Per informazioni dettagliate e approfondimenti sulla misura, con particolare riferimento agli importi previsti dalla misura, le modalità di erogazione e agli adempimenti relativi al Patto per il lavoro o il Patto per l’Inclusione sociale, consultare l’apposito sito istituito dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali:

Sito Reddito di Cittadinanza