LAVORI PUBBLICI / 16.01.16

Ghiaia-Romagnosi dal Ponte Romano

“Aemilia 187 A.C.” - Distretto socio-culturale universitario: il progetto di riqualificazione del sottopasso del Ponte Romano. Convenzione fra Comune (1.680.000 euro), Università e Sovrintendenze.

2016 01 16 Pizzarotti Alinovi Ferraris riqualificazione sottopasso ponte romano w

Si propone come un grande progetto di rigenerazione urbana quello che riguarda gli spazi del Ponte Romano con ricadute su borgo Romagnosi e su Piazza Ghiaia, oltre che nell'intero quadrante che ruota attorno a questo ambito: via Mazzini, Lungo Parma, Galleria Polidoro e Bassa dei Magnani.

Nel 2017 ricorrono i 2.200 anni dalla fondazione della città di Parma, in età romana, e il Comune intende concretizzare un progetto di grande afflato, che ha come obiettivo quello di recuperare gli spazi che ruotano attorno al Ponte Romano, secondo una logica di valorizzazione del tessuto urbano che sia partecipata e vissuta dalla città come occasione si sviluppo non solo in termini di riqualificazione urbana, ma anche culturale, commerciale e turistico.

L'operazione è sta presentata alla città oggi, non a caso presso il Museo Archeologico Nazionale, dagli amministratori comunali, affiancati, oltre che dai progettisti, dai rappresentanti dell'Università  (che gestirà una sorta di hub allestito nel sottopasso), e i rappresentanti delle Sovrintendenze deputate alla tutela dei monumenti e dei siti archeologici.

All'incontro di presentazione, sono intervenuti  insieme a Sindaco e agli Assessori, il Direttore del Polo Museale dell’Emilia Romagna Mario Scalini, il Direttore alla Soprintendenza Archeologia Emilia Romagna Luigi Malnati, il Soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza  Giancarlo Borellini, il Prorettore dell’Università di Parma  Carlo Quintelli, e Alessia Morigi docente di archeologia classica dell’Università di Parma.

“Il nostro obiettivo – ha affermato il sindaco Federico Pizzarotti – è quello di restituire alla città, in una data ad alto significato simbolico, quale sarà il 2017, un luogo suggestivo che sia però vissuto e visitabile. Sarà un punto di collegamento  fra le aree monumentali della città”.

“Sarà un intervento molto significativo – ha ribadito l'assessore Michele Alinovi – un progetto socio-culturale che tocca il centro della antica via Aemilia, dove, insieme alle vestigia del ponte di epoca romana, troveremo in esposizione anche i reperti degli scavi della Ghiaia, un luogo per parmigiani e turisti, che sarà reso ancora più vivo grazie alla presenza dell'Università, che qui realizzerà una specie di hub studentesco.

Questo – ha detto ancora Alinovi – era un luogo chiuso, da tempo in balia del degrado: l'apertura su via Romagnosi, che sarà così direttamente collegata alla Ghiaia tramite il ponte Romano, contribuirà a ricucire  i due comparti della città antica e darà nuova linfa anche a Galleria Polidoro, ora purtroppo emarginata dal contesto in cui è collocata. Questo nuovo percorso – ha concluso l'assessore – si propone come  una nuova scommessa della città nel duemiladuecentesimo anno dalla sua fondazione”.

“La valorizzazione del ponte Romano – ha ricordato l'assessore alla cultura Laura Maria Ferraris – rientra nei progetti legati alla candidatura di Parma città della cultura 2017. Per noi questo è un evento di grande importanza sia per la valorizzazione culturale che per l'attrattività turistica. E soprattutto, la convenzione con l'Università sarà una bella sfida per dare vita a questo straordinario luogo, un valore aggiunto  a questo momento di speranza per la ripartenza di Parma”. 

Il costo dell'intervento è interamente a carico del Comune: 1.680.000 euro. I lavori partiranno la primavera prossima ed avranno una durata di circa un anno, i parmigiani potranno, quindi, fruire degli spazi urbani rinnovati nella primavera del 2017.

Un progetto condiviso

Si tratta di un progetto condiviso, che nasce con la sottoscrizione del protocollo d'intesa fra Comune, Università degli Studi di Parma, Polo Museale dell’Emilia Romagna,  Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Parma e Piacenza , siglato nel novembre del 2014.

L'obiettivo del protocollo è stato quello di coniugare “la realizzazione di uno spazio socio-culturale, “AEMILIA 187 A.C.”, che preveda il recupero degli spazi archeologici del sottopasso del Ponte Romano e la collocazione dei reperti ritrovati durante le operazioni di scavo nella realizzazione della “Nuova Ghiaia”, con l’attuazione di un’area mercatale in Borgo Romagnosi, che possa alternativamente diventare area espositiva all’aperto, coinvolgendo l’edificio di San Quirino, con l’obiettivo di una sua “messa a sistema” con i nuovi spazi immaginati nel sottopasso del Ponte Romano”.

L’intervento inoltre “si inserisce nella logica più ampia del rilancio di Piazza Ghiaia quale area mercatale e cuore pulsante di una socialità ad un tempo popolare e colta all’interno della città storica.  La posizione baricentrica rispetto ai Campus del Centro Storico, rendono questo “crocevia” della Via Emilia l’epicentro ideale per un hub studentesco, punto di ritrovo delle associazioni studentesche maggiormente legate alle dinamiche cittadine e che l’Ateneo intende valorizzare”.

Il progetto prevede l’abbassamento di Borgo Romagnosi alla quota di Piazza Ghiaia e l’apertura in corrispondenza del Ponte Romano con la creazione di uno spazio urbano su più livelli,  connessi in un unico sistema destinato ad area mercatale e a luogo culturale, in forte sinergia con il tessuto circostante. I diversi livelli consentiranno un unico intervento di ricucitura del tessuto con i sistemi commerciali della Ghiaia, del Centro Storico e anche dell’Oltretorrente. Gli interventi di riqualificazione previsti dal progetto possono essere sinteticamente riferiti alle due parti principali, Borgo Romagnosi e il sottopasso del Ponte Romano.

In Borgo Romagnosi viene creato un sistema di spazi pubblici su diversi livelli, attraverso lo spostamento dei sottoservizi interferenti (condotte di acqua, luce e gas) e l’integrazione progettuale di quelli non spostabili; l’abbassamento nel punto di raccordo con via Mazzini, il consolidamento del muro lungo il lato ovest, la costruzione del muro di sostegno sul lato est per il marciapiede di discesa da via Mazzini alla Galleria Polidoro e l’apertura verso il sottopasso del Ponte Romano.

Inoltre è contemplata la realizzazione delle scale e della rampa pedonale, dei parapetti esterni per le nuove risalite verso Borgo Romagnosi, Via Mazzini e viale Toscanini; la realizzazione delle reti impiantistiche e la posa delle pavimentazioni e dei rivestimenti; la realizzazione di un’area museale archeologica urbana, non limitata all’esposizione dei reperti ritrovati durante i lavori di scavo della “Ghiaia grande”, ma anche momento iniziale di percorsi museali nel contesto cittadino.

Si verrà, così, a creare un nuovo sistema urbano contraddistinto dalla presenza della nuova piazza della “Ghiaia piccola” e in quota con Piazza Ghiaia e collegata attraverso la nuova Galleria urbana del Ponte Romano, su cui affaccia lo Spazio Laboratorio gestito dall’Università. 

Nel sottopasso del Ponte Romano la nuova Galleria urbana e gli spazi laboratoriali vengono integrati al complesso sistema attraverso la demolizione della scala nell’angolo sud-est di collegamento al lato sud di Via Mazzini e del solaio sovrastante (parte del locale ex bar) e la creazione della nuova apertura verso Borgo Romagnosi, e la demolizione della scala fra i due locali esistenti con la creazione di un pozzo di luce da Viale Toscanini, in cui è collocata anche sul Lungoparma la “lanterna”, segno urbano dell’intero progetto.

A questo si aggiunge la demolizione di parte del solaio nella galleria ovest e la costruzione di una passerella leggera che consenta al visione del pilone del Ponte Romano sottostante oltre ai reperti archeologici che potranno essere collocati su tutta la parete del lato ovest della galleria stessa.

Inoltre è previsto  il collegamento dei due locali attraverso il lato sud della galleria esistente, che quindi diventano un unico spazio laboratoriale e caffè letterario,  gestito dall’Università.

Completerà l'opera la costruzione della nuova passerella leggera lungo tutto il lato sud, a fianco del Ponte Romano, e della scala di collegamento con il livello sottostante del Torrente sul lato nord,  per dare vita ad un nuovo e suggestivo percorso pedonale guidato;

Scarica la presentazione al seguente link

https://drive.google.com/file/d/0B8syW3jZD-WTR19QU1ZIQmtfdmM/view?usp=sharing