ISTITUZIONE / 21.02.20

Comune e Università, un nuovo patto

La convenzione quadro tra i due enti: una collaborazione rinnovata e ancora più stretta.

2020 02 21 Pizzarotti Ferretti accordo Unipr w.jpg

Comune e Università di Parma ancora insieme, nell’ottica di una collaborazione rinnovata e rinsaldata. È lo spirito di fondo della convenzione quadro presentata questa mattina in Municipio dal Sindaco Federico Pizzarotti e dal Rettore Paolo Andrei, affiancati dall’Assessore ai Rapporti con l’Università Marco Ferretti e dal Pro Rettore alla Terza Missione Fabrizio Storti.

“La volontà – ha esordito il Sindaco Pizzarotti – è rendere sempre più Parma una città universitaria attraverso una intensificata relazione tra Comune e Ateneo che negli ultimi anni ha dato vita a molti progetti: nell'anno di Parma Capitale Italiana della Cultura è fondamentale sviluppare una ancor più proficua integrazione tra tessuto cittadino e universitario e questa rinnovata convenzione è efficace strumento per concretizzarla”.

“Questo nuovo accordo – ha sottolineato il Rettore Andrei - che riprende e integra quello firmato nel 2016, con l'esperienza fatta in questi anni mira a rendere ancora più efficace la collaborazione fra Ateneo e Comune, per realizzare obiettivi che permettano a Parma come città, e soprattutto come comunità di persone, di essere sempre più una città che beneficia della presenza dell'Università e nello stesso tempo che aiuta l'Ateneo a essere sempre più consapevole del suo ruolo. L'accordo testimonia la volontà di proseguire sulla strada intrapresa già da alcuni anni, e che vogliamo rafforzare ancora di più”.

“Stiamo lavorando con grande entusiasmo – ha detto il Pro Rettore Storti – con diversi settori del Comune per dare risposte concrete agli studenti universitari presenti in città, offrendo servizi adeguati in termini di mobilità, accoglienza e vita quotidiana a Parma: si tratta di risultati positivi e di rilievo per l'intera comunità”.

“La convenzione che viene rinnovata oggi – ha concluso l'Assessore Ferretti – ha dato vita, dal 2016, a più di 25 accordi attuativi molto significativi, dedicati a vari ambiti di ricerca. L'obiettivo è quello di mettere al centro lo studente, favorendone la qualità della vita e integrandolo al meglio in quella della città, in un rapporto di reciproco arricchimento”.

L’accordo aggiorna e integra, rinnovandola, la precedente intesa del 2016, nella convinzione del valore indiscusso del “gioco di squadra” messo in atto negli ultimi anni dai due enti per lo sviluppo della città e per rendere Parma sempre più a “misura di studente universitario”, aumentando così l’integrazione tra il tessuto sociale cittadino e quello universitario. Un gioco di squadra che si è declinato in numerosissimi progetti, iniziative, attività, tutti di notevole riscontro: basti pensare al progetto “Parma Città Universitaria”, che ha preso il via quasi un anno e mezzo fa e che ha già portato a risultati importanti, al Welcome Point Matricole attivato la scorsa estate con enorme successo negli spazi del Sottopasso del Ponte Romano, alle tante iniziative co-organizzate, alla collaborazione più che proficua per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, con l’Ateneo in prima linea fin dalla candidatura come socio fondatore all’interno del Comitato promotore.

Sulla base di questo nuovo accordo Comune e Università si impegnano a una collaborazione riaffermata e ancora più stretta, per lo sviluppo del territorio e la crescita culturale e sociale della comunità.

Quattro i macro-obiettivi:

  • promuovere e valorizzare le competenze e i patrimoni immobiliari, culturali e artistici, in settori di comune interesse;

  • incrementare e rafforzare i rapporti tra i due enti, per individuare e sviluppare idee innovative;

  • favorire lo scambio di conoscenze tra personale universitario e personale comunale, nell’ambito di attività formative, di studio e di ricerca;

  • migliorare la qualità della vita degli studenti durante il loro percorso accademico attraverso l’incremento della rete dei servizi a loro rivolti.

Si spazierà dalle attività di collaborazione scientifica (ad esempio studi e ricerche comuni, partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali e internazionali) alle attività di collaborazione e supporto alla didattica (con disponibilità del Comune a offrire supporto per azioni formative pensate per fornire agli studenti una migliore conoscenza del mercato del lavoro, per tesi, esercitazioni, tirocini, organizzazione di convegni, conferenze, visite, seminari e dibattiti) e alle attività di ricerca e formazione anche continua (alta formazione, ricerca coordinata, scambio di professionalità interne).

La collaborazione sarà dettagliata da specifici accordi attuativi, che disciplineranno le modalità e le forme delle attività, come già in passato: dal 2016 al 2019 sono stati infatti 25 gli accordi sviluppati nei vari ambiti da Comune e Università (nella scheda allegata l'elenco completo e dettagliato).

Per “sovrintendere” alla convenzione è stato istituito un Comitato Permanente di Collegamento, fino ad oggi composto dagli Assessori Marco Ferretti e Michele Guerra, dai Pro Rettori Paolo Martelli, Sara Rainieri e Fabrizio Storti e dal Consigliere Incaricato Leonardo Spadi, che ora vedrà la nomina al proprio interno di un coordinatore e di un vice.

Il Comitato ha il compito di individuare i punti di raccordo fra le programmazioni dei due enti, monitorare le attività comuni, favorire lo scambio di informazioni, esaminare gli aspetti relativi alla collaborazione fra Comune e Università anche nel quadro più ampio della promozione di nuove attività di sviluppo culturale, sociale, economico, sportivo e di promozione della città.

ALLEGATI |