SMART CITY / 17.05.20

Bilancio Smart per la fase 1 del Comune

La diffusione del telelavoro durante l'emergenza diventerà una prassi per centinaia di dipendenti.

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Dal Comune, oltre al Bilancio del momento acuto dell’emergenza una nuova prospettiva di organizzazione dell'ente.

“Il Comune di Parma non tornerà ad essere quello di prima” ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Generale dell’ente “La pandemia ci ha imposto di trovare soluzioni molto rapide per un elevato numero di persone e per servizi molto diversi.

Le misure che abbiamo adottato hanno consentito di non fermare l’erogazione di servizi, di mantenere elevato il livello di produttività, garantendo comunque sicurezza e prevenzione sia a cittadini che dipendenti”. Nel report della fase 1 Marco Giorgi conta su cifre importanti: su 1230 dipendenti, 817 hanno lavorato da postazione remota: quasi il 70% dei dipendenti. Una riduzione del rischio che si è allineata ad una continuità di servizio alla città. “Abbiamo imparato e consolidato in emergenza regole e prassi lavorative che contiamo di far diventare una caratteristica del Comune di Parma. Le linee guida del nostro modello organizzativo formulate con il responsabile dei Servizi di Prevenzione, la dirigente delle Risorse Umane e il Dirigente della Transizione Digitale, sono state prese ad esempio dal Comune di Modena e di Bologna, investiti dal Covid-19 appena dopo di noi.

La Regione Emilia Romagna ci supporterà nel proseguimento di una trasformazione che vedrà diventare il lavoro agile la regola per oltre 300 dipendenti entro i prossimi mesi.”  Non solo lavoro da casa, ma piattaforme digitali che saranno in grado di fornire la dematerializzazione dei documenti e i contatti tra le persone saranno architetture di lavoro che entreranno prepotentemente nella routine degli uffici del Comune e che saranno utili nella prossima fase di riapertura per garantire il distanziamento necessario. “Affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti non poteva non lasciare segni nell’Ente che è riferimento per una città. Abbiamo lavorato per guardare anche avanti. La Riforma Madia sostiene da diversi anni l’ingresso del lavoro agile nella Pubblica Amministrazione come scelta amica dell’ambiente e della conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei dipendenti. Il virus ci ha imposto di non aspettare oltre. Il primo massiccio ingresso dello smart working nel Comune di Parma ha inciso sulle performance sia organizzative che individuali. I report riassumono un’alta efficienza delle prestazioni e una grande soddisfazione nei dipendenti. La fase che si apre lunedì sarà complessa, dovremo monitorare il rispetto di tutte le misure prescritte negli uffici e nei locali di accesso al pubblico, ma è da mesi che lo ripetiamo che andrà tutto bene e ora quel futuro è arrivato”. 

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