COMMERCIO / 02.02.21

Grido di allarme di CNA

L'appello del Presidente Giuffredi di CNA Parma: le piccole imprese rappresentano l'80% del tessuto imprenditoriale e il presidio sociale del territorio.

Casa: l'ente locale è al loro fianco e ha istituito un tavolo di lavoro condiviso: commercianti, imprenditori, artigiani, proprietari immobiliari.

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La mancanza di stabilità circa l’apertura di particolari categorie e il perdurare delle rigide restrizioni anti Covid hanno causato alle imprese gravi perdite di fatturato e pesanti conseguenze al sistema economico del Paese. Nonostante il recente passaggio da Zona Arancione a Zona Gialla della regione Emilia Romagna, imprenditori dell’intero comparto ristorativo (pubblici esercizi e attività artigianali), così come proprietari di palestre, commercianti e operatori dei settori Turismo e Moda, sono ormai allo stremo delle proprie forze. Questi gli argomenti in discussione durante l’incontro tra l’Assessore alle Attività Produttive, Commercio e Turismo del Comune di Parma, Cristiano Casa e il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi che si è svolto questa mattina per fare il punto della situazione e valutare le prospettive future.  

“I numeri della situazione economica parlano chiaro – afferma il Presidente di CNA Parma Paolo Giuffredi – ed evidenziano perdite di fatturato a doppia cifra in tutti i macro settori: ristorazione, commercio, manifatturiero, costruzioni, moda, turismo e servizi. Soprattutto le piccole e medie imprese hanno risentito enormemente della crisi e se rimangono abbandonate all’incertezza rischiano di trovarsi in un punto di non ritorno”. All’interno delle tante attività economiche penalizzate, ci sono anche particolari categorie che sembrano essere state dimenticate, come palestre e centri sportivi che dallo scorso 25 ottobre sono completamente chiusi, nonostante abbiano compiuto sforzi economici e organizzativi importanti per lavorare nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza, così come i professionisti dei comparti “Eventi” e “Cultura” che, a causa del totale blocco del settore, rischiano una chiusura definitiva della propria attività. “È necessario pensare fin d'ora a voucher che possano mitigare il costo per l'accesso – continua il Presidente Paolo Giuffredi - ad esempio, alle palestre, piscine, ma anche ai teatri, ai cinema e alle tante attività connesse per sostenerne la ripartenza, nell'interesse di tutta la collettività”. CNA Parma, che rappresenta le imprese dal 1946, non vuole cavalcare l’onda della rabbia, che spesso rappresenta la via più breve, ma portare avanti un’attività sindacale quotidiana, costante, concreta, volta alla tutela delle imprese ed alla risoluzione dei relativi problemi. “Vogliamo rivolgerci in modo diretto alle istituzioni e gridare a gran voce lo stato di esasperazione che interessa la maggior parte degli imprenditori. Nelle scorse settimane abbiamo visto l’approvazione di ulteriori provvedimenti, non solo inerenti al Decreto Ristori, ma anche riguardanti la Legge di Bilancio. Si continua tuttavia a commettere l’errore di ragionare in termini di codici Ateco senza considerare che le difficoltà sono vissute non come categorie, bensì come filiere. Ciò che occorre fare ora è chiedere che quanto stabilito venga erogato al più presto. È necessario riprendere a dare i ristori alle imprese, bloccati al mese di Dicembre 2020. Inoltre, è necessario continuare a lavorare sulle riforme strutturali che chiediamo da tempo, a partire dalla richiesta di riduzione della pressione burocratica, con particolare attenzione a fisco e lavoro. Il senso di responsabilità deve essere di tutti, non solo da parte di chi deve rispettare le regole, ma anche da parte del Governo e delle Regioni. Invitiamo, pertanto, gli organi di governo ad inoltrare con forza le nostre istanze e di farsi portavoce nelle sedi istituzionali competenti, per placare fenomeni pericolosi che potrebbero provocare ulteriori devastanti danni – conclude Paolo Giuffredi. 

“Condividiamo le preoccupazioni espresse dalle attività economiche colpite dalle misure restrittive e dalle Associazioni di Categoria che le rappresentano – sottolinea l’Assessore al Commercio, Cristiano Casa. Siamo loro vicini per trovare una soluzione che permetta di andare avanti e guardare oltre a questa fase. Per farlo, occorrono certezze. Per questo ci faremo portatori delle istanze emerse in questi giorni e lo faremo anche nei confronti di Regione e Governo. Da parte nostra, intendiamo adottare, come Amministrazione, tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione, particolarmente gravosa per le realtà economiche. La Giunta sta lavorando in modo collegiale per fornire risposte adeguate. Risorse sono state stanziate, cercheremo di fare il possibile, anche su questo fronte. Ottemperare alle esigenze di tutela della salute da un lato ed alle esigenze del mondo economico dall’altro non sempre è facile, ma il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione percorribile che da un lato tuteli la salute pubblica e dall’altro contempli la sopravvivenza delle realtà economiche stesse. È necessario, altresì, guardare al futuro, con l’auspicio che la campagna vaccinale in atto prospetti un miglioramento generale della situazione”.  

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