MOBILITÀ E TRASPORTI / 07.10.21

Area Verde e Area Blu Parma

Come funziona e quali regole per il benessere della città e dei suoi abitanti. Slide di progetto allegate. 

area verde e area blu bis

Metteremo a sistema più soluzioni di mobilità sostenibile integrata nel tessuto territoriale, per la fluidificazione del traffico e il miglioramento della sicurezza. Ci siamo posti come obiettivo principale il benessere ed il miglioramento della qualità dell’aria traguardando la mobilità a emissioni zero e a beneficio di città e residenti. Favorendo ed incentivando la digitalizzazione dei trasporti, la nostra direzione è quella di una mobilità intesa come servizio primario”. Così Tiziana Benassi, Assessora alle Politiche di sostenibilità ambientale del Comune di Parma, ha illustrato in conferenza stampa le nuove regole in vigore per Area Verde Parma, un progetto ambizioso condiviso con Infomobility e l’assessorato alle politiche di sostenibilità ambientale.

Questo percorso che parte nel 2017 con l’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile - PUMS è attuativo delle linee strategiche e di indirizzo della pianificazione internazionale e nazionale in materia di sviluppo e mobilità sostenibile, decarbonizzazione e risparmio energetico. Prime fra tutte l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU passando per il Green Deal europeo e la Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente. Ultimo solo in termini di tempo il Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza o provvedimenti come il Decreto Clima e Decreto Rilancio.

Dopo alcuni anni dall'approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile - PUMS segniamo oggi con soddisfazione un monitoraggio con risultati assolutamente positivi e con indicatori tutti in tendenza di miglioramento rispetto alle prospettive del piano - spiega Nicola Ferioli, Dirigente del Settore Mobilità ed Energia e Tutela Ambientale del Comune di Parma - grazie alle azioni, interventi e servizi messi in campo in questi anni nella Mobilità sostenibile e che vedono come elemento aggregante e di sviluppo futuro a livello urbano proprio l'Area Verde contrassegnata dall'anello delle tangenziali e l'Area Blu del nostro centro storico

L’Area verde si inquadra all’interno dell’anello delle tangenziali e comprende le zone a traffico limitato, zone di particolare rilevanza urbanistica, isole ambientali, zone 30, aree pedonali e aree/vie sensibili ivi localizzate. Per dimensioni e specificità urbanistiche e di utilizzo, richiede specifica attenzione in materia di regolamentazione dell’accessibilità, della circolazione e della sosta e si presta in modo particolare alla mobilità dolce e alle nuove forme di micro-mobilità elettrica e condivisa.

“Infomobility garantirà servizi per la mobilità migliori, più efficienti e a basso impatto ambientale – ha dichiarato l’Amministratore Unico di Infomobility Michele Ziveri - implementerà tutti i servizi di mobilità sostenibile, la vera alternativa all’automobile e metterà a disposizione, a fianco del Comune di Parma, tutta l’esperienza e la conoscenza acquisita per la realizzazione delle infrastrutture del progetto.”

L’Area Verde è una misura per la vivibilità della città, per una mobilità pulita, silenziosa, pubblica e condivisa, dolce e sicura, integrata nel territorio ed inoltre contribuisce alle politiche attive verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano Aria Integrato Regionale - PAIR, di riduzione delle emissioni da trasporto stradale motorizzato (PM 2,5 e NOx). Riguarderà 30 km2, equivalente al 12% del territorio comunale e il 60% del centro abitato, territorio questo in cui risiede circa il 76% della popolazione comunale e avrà ricadute positive su tutta l’area urbana funzionale di Parma comprensiva di 17 comuni.

Il progetto è quello di dare continuità alle regole già precedentemente adottate negli ultimi dieci anni nell’ordinanza regionale sulla qualità dell’aria e adottare un sistema di gestione e controllo finalizzato a semplificare e sistematizzare la gestione degli accessi all’Area Verde. Le limitazioni strutturali dell’ultima ordinanza invernale sulla qualità dell’aria saranno estese a tutto l’anno solare, a partire dal termine di vigenza della stessa.

Nel particolare, allo stato attuale, il progetto Area Verde prevede a partire dal 1 maggio 2022 e comunque dalla scadenza dell’ordinanza regionale, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle ore 8.30 alle 18.30, la limitazione della circolazione all’interno dell’area con l’estensione delle limitazioni previste dall’ordinanza del Piano Regionale dell’Aria invernale all’anno solare, ulteriori limitazioni per i veicoli diesel della classe Euro 5 dall’anno 2025 e fino alle classi Euro 6 a, b, c dal 2029 e l’introduzione di limitazioni per veicoli alimentati a gas/metano e motoveicoli fino alla classe Euro 2 dal 2025.

Vengono mantenuti i corridoi di transito e il sistema delle esenzioni dell’ultima ordinanza invernale; si prevede tuttavia che questi accessi e i permessi siano gestiti attraverso il permesso elettronico di transito e sosta e ci siano 15 accessi liberi all’anno ai corridoi per qualsiasi veicolo soggetto a restrizione – E’ quanto ha ricordato  Roberto Zani, consulente della società TPLAN – Sono previsti meccanismi di familiarizzazione con il provvedimento come quello che non vengano somministrate sanzioni nei primi tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento e successivi aggiornamenti delle restrizioni. Inoltre, sono previsti un numero di accessi liberi all’Area Verde compreso tra 30 e 60 e 15 e 45 rispettivamente il primo e il secondo anno rispetto alla data di entrata in vigore del provvedimento e successivi aggiornamenti delle restrizioni, purché gestiti attraverso l’utilizzo del permesso elettronico di transito e sosta”.

Lo studio fatto da TPLAN a supporto della definizione della progettazione del sistema di regolamentazione degli accessi e della circolazione nell’Area Verde, stima che grazie all’estensione del provvedimento all’intero anno solare, limitando meno del 10% degli spostamenti, si ottiene una riduzione delle emissioni del PM2,5 di quasi il 50% e dell’NOx di circa il 15% già dal primo anno.

Infine, l’Assessora Benassi ha tenuto a sottolineare come le famiglie, al centro del provvedimento, saranno aiutate nel percorso. “Sarà salvaguardata la mobilità delle fasce di popolazione economicamente disagiate – ha precisato - In linea con il Piano Aria Integrato Regionale – PAIR sono previste esenzioni per chi ha un reddito ISEE inferiore a Euro 19.000. Non sono al momento previste tariffe di accesso. Sono inoltre previsti per ogni anno incentivi e premialità oltre a quelli statali e regionali e si auspicano candidature a programmi e iniziative di finanziamento per supportare il provvedimento, nella sua evoluzione graduale e dinamica”.  

SLIDE DI PROGETTO ALLEGATE