ISTITUZIONE / 29.01.22

Tre anni di Parma Città Universitaria

Un primo bilancio del progetto ideato e promosso da Comune e Università di Parma: 45 partner e tanto lavoro fatto insieme, in un gioco di squadra fondamentale.

3 anni pcu

Tempo di primi bilanci per “Parma Città Universitaria”, il progetto pensato da Università e Comune di Parma per strutturare una città e un territorio sempre più a misura di universitari, creando un modello di comunità che risponda alle esigenze degli studenti e delle studentesse.

Dopo tre anni di lavoro i due enti promotori hanno realizzato una breve rendicontazione, presentata oggi al Palazzo del Governatore ai partner e agli stakeholder. “Parma Città Universitaria – tre anni di iniziative e progetti” il titolo del libretto e dell’appuntamento di oggi, moderato dal giornalista della Gazzetta di Parma Luca Molinari, nel corso del quale sono intervenuti il Sindaco Federico Pizzarotti, il Rettore Paolo AndreiLeonardo Spadi e Chiara Vernizzi, rispettivamente Coordinatore e Vice coordinatrice del Gruppo di lavoro “Parma Città Universitaria”, la Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Parma Claudia Greco e i suoi due predecessori, Guglielmo Agolino e Yuri Ferrari, che hanno “accompagnato” il progetto negli anni.

Tutti concordi nel sottolineare che la strada intrapresa è quella giusta e che il lavoro fatto è stato tanto, ma che naturalmente non si tratta di un traguardo bensì di un percorso in essere da proseguire con forza e rinnovato slancio. E continuando in quel gioco di squadra che è stato e continua a essere uno dei punti di forza di “Parma Città Universitaria”.

«“Parma Città Universitaria” è un progetto nato per intrecciare il mondo dell’Università con la città, e nel corso degli ultimi anni sono stati fatti i primi, importanti passi. L’ obiettivo è di consolidare nel tem­po l’unità tra Parma e l’Ateneo, tra le forze vive della città e il mondo universitario, così da mettere entrambe nelle condizioni di crescere insieme, innovarsi e produrre qualità – ha spiegato il Sindaco Federico Pizzarotti -. L’augurio è che l’alleanza prosegua con la stessa convinzione che l’ha vista nascere, all’insegna dell’unità, del progresso e della cre­scita collettiva».

«Uno degli “slogan” del progetto dice: “Non una città con l’università, ma una città universitaria”. Lo spirito di fondo dell’iniziativa è proprio questo – ha osservato il Rettore Paolo Andrei - ed è importante che intorno ai promotori si siano raccolti anche tanti nuovi partner, a co­stituire insieme una squadra ampia e coesa che lavora a un obietti­vo comune. Dall’avvio di “Parma Città Universitaria” abbiamo fatto tanto: ora vo­gliamo andare avanti tutti insieme, convinti del valore e della centra­lità che studenti e studentesse rivestono sia all’interno della comunità universitaria, sia nel contesto cittadino e provinciale».

Integrazione, cultura, sostenibilità alcune delle parole-chiave del progetto, che fin dall’inizio mira a sfruttare e a mettere a valore ciò che l’Università rappresenta per Parma. Non tutte le città, infatti, possono vantare il “plus” rappresentato da un Ateneo.

Il volumetto presentato oggi, che sarà reso disponibile anche sui siti istituzionali di Comune e Università, ripercorre poi i primi tre anni di “Parma Città Universitaria”, a partire dalla “timeline” del progetto e dalle sue tappe. Fondamentali, tra queste, la convenzione ad hoc firmata dai due enti nel 2019 e la costituzione del Gruppo di lavoro interistituzionale nato per attuarla, composto oltre che da Leonardo Spadi e Chiara Vernizzi anche dagli assessori Marco Ferretti e Michele Guerra per il Comune e dai Prorettori Sara Rainieri e Fabrizio Storti per l’Università.

Nella rendicontazione, poi, spazio alle numerose azioni promosse, all’allargamento della partnership (oggi i partner di PCU, tra istituzioni e altre realtà, sono 45) e all’orizzonte ampliato alla provincia, alla ricerca su “Parma Città Universitaria” realizzata dall’Ateneo per misurare percezione e fruizione dei servizi che Comune e Università mettono a disposizione di studenti e studentesse e a molto altro, in una carrellata che pur nella necessità di sintesi dà l’idea dell’intenso lavoro compiuto in questi anni dai due enti promotori e da tutti i componenti della “galassia” PCU.

«Ciò che si vuole lasciare oggi a questa città, a distanza di tre anni dal lancio di “Parma Città Universitaria”, è un modello di governance volto al miglioramento della qualità della vita degli studenti – ha commentato il Coordinatore di PCU Leonardo Spadi - partendo pro­prio dalla loro spinta propulsiva e propositiva. Nonostante i tanti risultati portati a casa in questi anni, ritengo che ci siano ancora innumerevoli sfide che aspettano la Parma Universitaria, a partire dal tema “housing”. Le politiche abitative delle città universitarie nell’era post-pandemica dovranno tenerne conto. Possiamo dirlo: oggi Parma non è più solo una città con l’università, ma una vera e propria città universitaria».

«Al termine di questi tre anni di lavoro congiunto – ha affermato la Vice coordinatrice di PCU Chiara Vernizzi - numerose sono state le iniziative studiate e messe in atto, che hanno portato anche a un rilevante allargamento della partnership ad altri soggetti quali amministrazioni comunali della provincia, istituzioni culturali e sportive e importanti realtà associative o legate al fondamentale tema dei tra­sporti. il lavoro da fare è ancora tanto: auspico però che la strada sia tracciata e che si possa proseguire nel tempo, grazie a questo patto tra istituzioni, per migliorare ancora la vivibilità e i servizi per gli studenti e le studentesse della nostra città universitaria». 

«Il progetto ha sicuramente il merito - ha sottolineato la Presidente del Consiglio degli Studenti Claudia Greco - di aver acceso una luce rispetto alla città universitaria e alle sue esigenze. Certo non può dirsi concluso, perché le cose da fare rimangono tante. Non possiamo dire che attualmente ci sia stato un vero e proprio cambio di paradigma, ma sicuramente si sta cercando di percorrere una strada giusta provando tutti insieme ad avere una prospettiva comune. L'obiettivo è fare di Parma una città dove le studentesse e gli studenti si sentano a proprio agio e possano essere realmente valore aggiunto della nostra città. Il Consiglio degli studenti continuerà a dare il suo apporto e i suoi stimoli critici, camminando insieme all'Ateneo e alle istituzioni cittadine verso Parma Città Universitaria».

“PARMA CITTÀ UNIVERSITARIA” – TUTTI GLI ATTORI

Capofila

Comune di Parma, Università di Parma

Istituzioni partner

Albareto, Bore, Borgo Val di Taro, Busseto, Collecchio, Colorno, Corniglio, Felino, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Fornovo, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Medesano, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini, Noceto, Polesine Zibello, Roccabianca, Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, San Secondo, Sissa Trecasali, Solignano, Soragna, Sorbolo Mezzani, Tizzano, Torrile, Traversetolo, Valmozzola e Varano Melegari

Altri partner

Associazione MicroMacro, CAPAS - Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo Università di Parma, CUS Parma, Fondazione Teatro Due, Fondazione Teatro Regio, Gazzetta di Parma, Infomobility, La Toscanini, Lenz Fondazione, Parma io ci sto!, Società dei Concerti di Parma, Teatro del Cerchio, Tep.